The Hanging Sun – speciale

Sulle coste luminose della Norvegia

Un thriller costellato di personaggi ombrosi, con una protagonista della scenografia esclusiva: la luce inarrestabile del sole scandinavo.​

#TheHangingSun – Sole di Mezzanotte il 12 dicembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno #SkyOriginal

riprese: Andrea Giannone

THE HANGING SUN – speciale

Raphael Vicas racconta Caleb

Il debutto nel cinema, la sfida di un cast internazionale e l’incontro con un personaggio unico: Raphael Vicas ci parla di The Hanging Sun visto dagli occhi di Caleb.​

#TheHangingSun – Sole di Mezzanotte il 12 dicembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno #SkyOriginal

riprese: Andrea Giannone

THE HANGING SUN – speciale

Jessica Brown Findlay è Lea

La metamorfosi di una madre e il suo incessante bisogno di libertà: ecco perché la Lea di Jessica Brown Findlay vi conquisterà.​

#TheHangingSun – Sole di Mezzanotte disponibile on demand su Sky Cinema #SkyOriginal

riprese: Andrea Giannone

Roberto Nobile legge “I Malavoglia”

Un breve estratto tratto da Roberto Nobile legge I Malavoglia
Argo Software, per ricordare Roberto Nobile, amico di CampusArgo, attore e sceneggiatore venuto a mancare di recente, ha il piacere di offrire a tutte le scuole italiane un saggio della sua capacità interpretativa nel leggere Verga – di cui proprio quest’anno ricorre il centenario della morte.
montaggio Andrea Giannone
Campus Argo – Argo Software

Palazzo Luce – Trailer

PALAZZO LUCE
Di Alessandra Galletta
Italia, 2022

PalazzoLuce è il progetto della collezionista Anna Maria Enselmi nato dall’idea di raccogliere in un meraviglioso palazzo del centro storico di Lecce (Palazzo dei Conti di Lecce) la sua importante collezione di design italiano del dopoguerra. Il documentario racconta il progetto di ristrutturazione del Palazzo fino al suo compimento, processo che va arricchendosi di opere di arte contemporanea e progetti site-specific diventando via via un luogo unico al mondo. Con testimonianze, tra gli altri, di Nina Yashar, Rossella Colombari, Giuliano Andrea dell’Uva, Martino Gamper, Antonio Marras, Lia Rumma, David Tremlett, Joseph Kosuth, Gian Maria Tosatti, Michele Guido, Giuliano Dal Molin e Marzia Migliora.

riprese montaggio post-produzione Andrea Giannone

ANM 2018 – INTERVENTO SULL’ORDINARIO – TRAILER

M. G. GRASSO CANNIZZO – ANM 2018 Ordinary Re-construction
Di Andrea Giannone
Italia, 2022
Il film racconta la creazione del progetto residenziale ANM 2018 – Intervento sull’ordinario da parte dell’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo. Attraverso un approccio progettuale basato su conservazione, demolizione e integrazione, M. G. Grasso Cannizzo ha realizzato un complesso composto da due edifici: uno preesistente in pietra, uno nuovo in cemento armato che prende il posto di una vecchia stalla. L’obiettivo del progetto non è correggere, eliminando difetti o cancellando approssimazioni, ma stratificare: il mondo è fatto di imperfezioni che non vanno corrette, sostiene Grasso Cannizzo.

video selezionato al Milano Design Film Festival 2022
AFA –

SCONVOLGIMENTI – trailer

Trailer di “SCONVOLGIMENTI – Gela prima e dopo l’industrializzazione nel racconto dei suoi abitanti”
Regia di Chiara Ottaviano e Andrea Giannone
Film documentario realizzato da Cliomedia Public History con il Future Lab e Memory Lab del Liceo scientifico e linguistico “Elio Vittorini” di Gela nell’ambito del progetto “ReVersE – L’antropocene capovolto” dell’Università degli studi di Catania, Dipartimento di Scienze Umanistiche.
Coordinamento scientifico Alessandro Lutri.
Le voci dei testimoni e le immagini dall’Archivio storico Eni documentano la storia di una parabola industriale che accompagna i cambiamenti di mentalità e le trasformazioni del paesaggio.

GELA – Cicatrici ambientali e resistenze territoriali

Gela è un osservatorio urbano privilegiato per comprendere in che modo le politiche energetiche a livello nazionale si traducono in conflitti e impatti sul territorio. Petrolio e gas hanno radicalmente cambiato la storia della città e sebbene l’arrivo di Eni sia datato fine anni ‘50 ad oggi il ruolo che il cane a sei zampe ha in città è ancora centrale.

La giornata è organizzata da A Sud, il Laboratorio LabPEAT di Catania, il progetto Reverse – L’Antropocene capovolto, il dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Catania.

video di Andrea Giannone
drone: Enrico Cartia

ORTI, PIRRERE, CARCARE E MULINI – La Vallata Santa Domenica

Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale

Laboratorio della classe II D del Liceo Classico, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Vico – Umberto I – R. Gagliardi” di Ragusa.
Docente: prof.ssa Carmela Leone.
Tutor videomaking: Andrea Giannone
Uno degli aspetti paesaggistici più caratteristici della città di Ragusa è rappresentato dalla Vallata Santa Domenica, oasi di verde sotto i tre ponti che per secoli è stata una risorsa fondamentale per l’economia della città.
Era zona agro-industriale: la presenza di sorgenti d’acqua consentiva la coltivazione degli orti ritagliati nei costoni nel corso dei secoli, ferveva l’attività nelle pirrere, nelle carcare e nei mulini ad acqua, nei lavatoi le donne lavavano i panni.
Le Latomie che caratterizzano la Vallata sono grotte realizzate intorno al ‘700 per l’estrazione della pietra bianca calcarea da costruzione utilizzata per la costruzione di Ragusa. L’estrazione veniva fatta con il metodo dei “pilastri abbandonati”; sono evidenti sulle pareti e sulle volte i segni dei picconi lasciati dai cavatori nei secoli. In alcune delle enormi latomie sono state costruite delle “carcare” che servivano alla produzione della calce, ottenuta per cottura di pietra calcarea frantumata, prodotto utilizzato non solo nell’edilizia ma anche come farmaco o come fertilizzante.
La “carcara” era un forno di forma cilindrica o troncoconica, riconducibile al tholos o al nuraghe sardo, fatto di pietra “viva”, cioè di calcare duro, quello cristallino.
Per quanto riguarda i mulini, nell’800 a Ragusa si contavano 80 mulini ad acqua nove dei quali erano nella Vallata Santa Domenica.
I mulini venivano costruiti dagli stessi mugnai con l’ausilio dei mastri d’ascia per i componenti in legno, dei “firrara” per il ferro e dei “ntaghiaturi” per la realizzazione degli elementi in pietra. Il mulino siciliano era caratterizzato da una ruota idraulica a pale disposte orizzontalmente. Ogni mulino era composto da due vani sovrapposti:
– uno sottostante, dove era collocata la ruota motrice ed era chiamato “camera dell’acqua”; aveva un’altezza che spesso non superava il metro e mezzo ed era accessibile dall’esterno;
– l’altro sovrastante, dove era collocata la struttura molitoria e le apparecchiature necessarie al funzionamento; era chiamato “camera della macina” e vi si svolgevano le operazioni principali.
I mugnai stessi provvedevano poi alla manutenzione.
Nelle pareti del percorso che conduce a Ragusa Ibla, sono ancora presenti i segni degli insediamenti preistorici: le tombe a grotticella, necropoli del VII secolo a.C., messaggio indelebile nel tempo e testimonianza delle prime civiltà che vissero la Ragusa antica.

LA TOMBA DEI “PICIALUORI” – Cimitero di Ragusa superiore

Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale

Laboratorio della classe: IV A LES – I.I.S.”G.B.Vico -Umberto I – R.Gagliardi” Ragusa

Prof.sse Maria Cicero e Maria Tumino
Tutor videomaking: Andrea Giannone
Nel cimitero di Ragusa superiore il monumento eretto presso la Tomba dei “picialuori”, i minatori impegnati nell’estrazione della pece, è in stato d’abbandono. Eppure il suo valore simbolico è molto alto: quel monumento e quella tomba collettiva potrebbero essere riconosciuti come un “luogo della memoria” per non dimenticare una parte così rilevante della storia economica e sociale della comunità ragusana.
L’attività di estrazione della pece nel ragusano ha avuto inizio nel corso dell’800; è datata invece 8 febbraio 1902 la richiesta al Comune di Ragusa da parte di L.Bisani, Presidente della Società di Mutuo Soccorso United Limmer (legata alla United Limmer & Co. concessionaria per l’estrazione della pietra pece) di uno spazio cimiteriale dove poter erigere una tomba per i “picialuori”, ovvero i soci della Società di M.S: Limmer. Pochi giorni dopo, il 10 Marzo, il Comune deliberò per l’accoglimento della richiesta e fu così assegnato un terreno del cimitero di Ragusa superiore nell’area denominata “Collinetta”. Qui fu eretto il complesso monumentario con la tomba comune e l’ossario. Al centro dell’area tombale, su un piedistallo, si erge una colonna in pietra pece sormontata da una statua in terracotta raffigurante un minatore con piccone, incudine e vari attrezzi da lavoro.
Nel corso della prima fase di ricerca, condotta presso l’Archivio di Stato, gli studenti hanno avuto modo di consultare documenti di epoca diversa riguardanti l’attività estrattiva della pece, le condizioni lavorative dei minatori, la storia delle lotte sindacali. Il sig. Gianni Iurato, un appassionato cultore di storia locale la cui famiglia d’origine faceva parte dell’ampia comunità dei “picialuori”, ha condiviso con gli studenti informazioni, esperienze e racconti tramandati. Vincenzo Cascone, direttore artistico di Festiwall e fondatore dell’Ass. Culturale Pandora, ha spiegato come il murales dell’artista Ligama, realizzato per Bitume Platform nel 2020, presso l’ex fabbrica Ancione, abbia preso ispirazione dalla statua del Picialuoro – oggi sorretta da tubi innocenti – dandone una nuova lettura.

Isabella Ducrot: Il Miracoloso – San Giuseppe delle Scalze, Napoli


Concert by Igor Caiazza, Salvatore Lombardo, Luca Improta and Cristiana Tortora on the occasion of the opening of Isabella Ducrot’s solo exhibition ‘Il Miracoloso’, at San Giuseppe delle Scalze, Naples on December 4, 2021.

A film by Domenico Catano
camera: Domenico Catano, Andrea Giannone